RISCALDAMENTO RADIANTE: COME FARE LA SCELTA MIGLIORE?
- Studio Tecnico Duchely
- 26 giu 2020
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 5 lug 2023

RISCALDAMENTO A PAVIMENTO, A SOFFITTO O A PARETE: QUALE SCEGLIERE?
Ad oggi, gli impianti di riscaldamento radianti rappresentano la scelta migliore per riscaldare la propria abitazione, sia dal punto di vista del comfort, sia per il notevole risparmio energetico in bolletta. Tutto questo ti incuriosisce? Sei affascinato dal riscaldamento radiante a pavimento ma l’idea di dare il via a complessi lavori di muratura ti spaventa? In realtà, oltre al riscaldamento a pavimento, esistono anche altre soluzioni, come il riscaldamento radiante a soffitto o a parete (senza i classici caloriferi in vista). Leggi il nostro articolo per scoprirne le differenze.
RISCALDAMENTO A PAVIMENTO

Il riscaldamento a pavimento è una delle soluzioni maggiormente utilizzate nelle nuove costruzioni. Consiste in una serpentina di tubi di materiale plastico ad alta resistenza termica e meccanica poggiati su un “materassino” isolante e inseriti sotto al pavimento. All'interno di questi tubi scorre dell’acqua calda che riscalda il suolo e, a sua volta, l’intera stanza. Questo sistema di riscaldamento è adatto a qualunque tipo di rivestimento (che sia ceramica, gres o parquet) e risulta ottimale anche a livello di efficienza energetica, poiché permette di risparmiare fino a un 25% nei mesi invernali, rispetto al classico riscaldamento a radiatori. Questo è possibile poiché il riscaldamento a pavimento si attiva con l’acqua a più bassa temperatura (sono sufficienti 35°- 40°), risultando così idoneo l’utilizzo di generatori diversi rispetto alla caldaia a gas, come ad esempio la pompa di calore aria-acqua, un generatore “eco-friendly”, che non richiede, appunto, temperature molto elevate per poter riscaldare l’ambiente. Inoltre, questo sistema può essere usato anche come impianto per la climatizzazione, facendo scorrere nei tubi dell’acqua a bassa temperatura. Un possibile svantaggio è la reazione lenta agli improvvisi cambiamenti di temperatura degli ambienti. Infine, è importante scegliere materiali e tubi di buona qualità, dal momento che la rottura di uno di essi comporterebbe la sostituzione dell’intera serpentina e, di conseguenza, un oneroso e complesso lavoro di muratura.
RISCALDAMENTO A SOFFITTO

Usato specialmente in ambienti di lavoro o nel settore terziario, il riscaldamento a soffitto può utilizzarsi anche in unità abitative, a patto che le stanze non presentino dei soffitti troppo alti. L’installazione e il funzionamento di questo tipo di riscaldamento radiale presentano caratteristiche molto simili a quelle del riscaldamento a pavimento, con la differenza che la serpentina viene installata nel soffitto e non sotto ai nostri piedi. Questa soluzione risulta essere ottimale nel caso in cui non si vogliano fare lavori complessi di muratura, dal momento che basta l’installazione di un controsoffitto in cartongesso per la copertura della serpentina. Inoltre, sembrerebbe che il riscaldamento a soffitto riduca la formazione delle muffe e muova meno acari e polveri rispetto ad altri tipi di riscaldamento, dal momento che l’aria non si sposta dal basso verso l’alto, ma viceversa. In generale, risulta essere un buon metodo di riscaldamento che comporta anche un importante risparmio energetico, ma attenzione all'altezza del soffitto e ai materiali utilizzati per il suo rivestimento. Questo tipo di riscaldamento si può usare anche per il raffrescamento invernale.
RISCALDAMENTO A PARETE

Il riscaldamento a parete, installato al di sotto dell’intonaco, è simile al riscaldamento a pavimento, con la differenza che il calore fuoriesce dalle pareti anziché dal basso e le serpentine sono in rame e non di plastica. In questo modo, il sistema presenta meno “inerzia termica” e, di conseguenza, il calore si espande più velocemente. Anche in questo caso, all'interno della serpentina di rame può scorrere acqua fredda che permette il raffrescamento nei mesi estivi. Questo tipo di riscaldamento è ottimale nel caso in cui si voglia riscaldare un ambiente in modo veloce e, soprattutto, nel caso in cui la superficie del pavimento (o del soffitto) non sia sufficientemente grande per riscaldare l’intero ambiente. Lo svantaggio di questo tipo di riscaldamento è che bisogna fare attenzione nel forare i muri e a dove si posiziona il mobilio, per non danneggiare la tubazione o interferire con la diffusione del calore.
Ricordiamo ai nostri lettori che non esiste una tipologia di riscaldamento migliore o peggiore, ma una metodologia più o meno conveniente in riferimento all'ambiente da riscaldare. In conclusione, per poter garantire l’efficientamento energetico e il conseguente risparmio in bolletta con l’installazione di uno di questi sistemi di riscaldamento radiante, è fortemente necessario un accurato studio tecnico-progettuale dei sistemi di regolazione e programmazione della temperatura, delle caratteristiche morfologiche degli spazi interni e l’installazione dei giusti sistemi integrativi edilizi, secondo le normative vigenti.
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